SICUREZZA ALIMENTARE: scadenze ben in vista.


Prodotti alimentari con una carta d'identità chiara e leggibile: è quanto previsto dal decreto Bersani bis - diventato legge a tutti gli effetti - in materia di sicurezza alimentare a tutela dei consumatori. Il suddetto decreto stabilisce, infatti, l'obbligo di una più facile visibilità sia dell'indicazione di scadenza (oltre la quale il prodotto non può esser più messo in vendita), sia del termine minimo di conservazione. Solitamente espresso con la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro il", seguita dalla data, quest'ultimo indica appunto un termine entro il quale è consigliabile consumare il prodotto, anche oltre la data di scadenza. Qualora, però, risulti nocivo per il consumatore, la responsabilità ricade sul commerciante. La legge emanata dal Ministro Bersani si propone dunque di eludere la poca chiarezza dell'informazione e la conseguente "caccia" alla data di scadenza, cercando piuttosto di rispondere alla giusta richiesta di trasparenza da parte del cittadino-consumatore e garantendogli, così, il diritto alla sicurezza alimentare. Prevede infatti che le indicazioni di scadenza dei prodotti siano "chiaramente leggibili e indelebili secondo modalità non meno visibili di quelle indicanti la quantità del prodotto ed in un campo visivo di facile individuazione da parte del consumatore". Affinché il cliente possa indirizzarsi verso un consumo consapevole è infatti necessario che lo spazio sulla confezione in cui viene scritta la data di scadenza sia facilmente rintracciabile. Inoltre, è importante che l'intera etichetta del prodotto sia chiara e ben visibile; perché solo così è possibile garantire sicurezza al consumatore e far sì che possa stabilire un rapporto di fiducia con il produttore.